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Calzini spaiati challenge

Partecipa all’iniziativa Calzini spaiati
che celebra l’unicità dell’essere umano.

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Il video presenta i sottotitoli in 14 lingue.

Che cos’è l’iniziativa Calzini spaiati?

La #CalziniSpaiatiChallenge si tiene ogni anno il 21 marzo ed è associata alla Giornata mondiale della Sindrome di Down. In questa data si indossano due calzini diversi per celebrare l’unicità dell’essere umano.

Possono partecipare all’iniziativa tutti coloro che desiderano manifestare solidarietà e sostegno alle persone affette dalla sindrome di Down e alle loro famiglie. Al contempo, la campagna serve a sviluppare la consapevolezza che l’individualità umana rende il mondo più bello, colorato, interessante e suggestivo.

Come posso partecipare?

Tutto quello che devi fare è indossare due calzini di spaiati il 21 marzo,
scattare una foto e condividerla sui tuoi social network con l’hashtag
#CalziniSpaiatiChallenge.

È così che possiamo diffondere insieme il messaggio. 

#CalziniSpaiatiChallenge

Dona facendoti un regalo

Puoi partecipare all’iniziativa Calzini spaiati anche acquistando dei calzini Buonumore.

Per ogni paio di calzini venduto a marzo, doneremo un contributo finanziario a sostegno degli individui affetti dalla sindrome di Down.

Lo scorso anno, la massiccia campagna informativa per l’iniziativa Calzini spaiati ha raggiunto più di 700 000 persone, sostenuto la Spoločnosť Downovho syndrómu na Slovensku (Associazione sindrome di Down slovacca) con 8 000 € e donato ulteriori 2 533 € all’organizzazione Down Syndrome International.

Quest’anno vogliamo donare il 10% dei proventi delle vendite di calzini di marzo per accrescere la consapevolezza e supportare le persone con la sindrome di Down. Il nostro obiettivo è accrescere ancora di più la consapevolezza riguardo a questa malattia genetica e contribuire quest’anno con 20.000 €. Desideriamo sostenere Spoločnosť Downovho syndrómu na Slovensku, Down Syndrome International e European Down Syndrome Association, che forniscono sostegno alle organizzazioni di altri Paesi tramite informazione, formazione, coordinamento e progetti diversi.

Crediamo che questi contributi permetteranno di migliorare l’integrazione e la vita delle persone con la sindrome di Down.

Perché i calzini?

I calzini di colore diverso sono diventati il simbolo della Giornata mondiale della Sindrome di Down perché i cromosomi hanno la forma di un calzino, mentrela data del 21 marzo evoca la presenza di un cromosoma extra in posizione 21 responsabile di questa anomalia genetica, denominata quindi Trisomia 21.

Sebbene abbiano qualcosa in più, non se ne vantano!
Grazie all’iniziativa Calzini spaiati, si parla molto di più delle persone affette dalla sindrome di Down. Tuttavia, sussiste ancora il problema dell’integrazione normale nella società. Affrontiamo dunque l’argomento e smettiamo di avere paura di ciò che non conosciamo. Tutti possiamo essere utili. Proviamo ad accrescere la consapevolezza e a rimuovere le barriere e i pregiudizi insieme.

Quando lo si può fare?

Quando si comunica la diagnosi, prima o dopo la nascita di un bambino affetto dalla sindrome di Down

Se sei un medico, un paramedico o uno psicologo che ha dei consigli su come comunicare la diagnosi ai genitori in modo da aiutarli ad accettare questa realtà, condividi la tua esperienza con i colleghi.

Quando si accoglie un bambino affetto dalla sindrome di Down in famiglia

La famiglia è fondamentale. Sapere che chi ami è al tuo fianco dà grandissima forza e allevia le difficoltà insite nelle situazioni da gestire. Condividi la tua esperienze riguardo al modo in cui la tua famiglia ha accolto un bambino con la sindrome di Down e come questo vi ha arricchito.

Quando si ammettono dei bambini affetti dalla sindrome di Down alla scuola materna, alla scuola primaria, secondaria o professionale

È importante che ai bambini con la sindrome di Down sia data la possibilità di studiare concentrandosi su ciò che gli piace. Se un bambino con la SD frequenta una scuola elementare normale, può non essere in grado di affrontare la grammatica, le moltiplicazioni o i numeri decimali, ma questo non dovrebbe essere un motivo per smettere di andare a scuola e perdere l’opportunità di seguire le lezioni di inglese, chimica, storia o biologia se gli piacciono, poiché l’allievo potrebbe addirittura apprendere queste materie in un modo sorprendente per gli altri.

Insegnanti, condividete le vostre esperienze sull’istruzione e l’integrazione dei bambini affetti dalla sindrome di Down con i colleghi. Riflettete non solo sulle esigenze di un bambino con SD in classe, ma anche sul contribuito che egli può dare sia a voi che agli altri studenti. Insegniamo ai bambini ad accettare l’altro. Professionisti della didattica, staff competente e funzionari governativi – riflettiamo se i campi di studio sono adatti al mercato del lavoro attuale.

Quando ci si integra nella società

Gli individui affetti dalla sindrome di Down sono persone come lo siamo noi, perché guardarli con occhi diversi? Possono integrasi in molti modi. Noi di Dedoles, per esempio, abbiamo deciso di includere le persone con la SD tra i nostri modelli in modo che potessero esibire i nostri prodotti. Condividete le vostre storie e raccontate le vostre esperienze con individui affetti dalla sindrome di Down.

Quando si diventa vecchi e si raggiunge l’età della pensione

È un argomento che nessuno vuole affrontare, ma che riguarda tutti noi. Condividete le vostre esperienze e pensate come ciascuno di noi può essere utile.

Quando si assume un adulto affetto dalla sindrome di Down

Se un individuo con la Sindrome di Down è in grado di lavorare, e vuole lavorare, è ragionevole offrirgli un’opportunità. Il suo livello di rendimento non sarà probabilmente lo stesso di un dipendente privo di disabilità, e il datore di lavoro dovrebbe tenere conto di questo aspetto. Assumere un individuo con la SD può offrire diversi vantaggi: un impatto positivo sui colleghi (possono creare un’atmosfera cordiale in ufficio 😊), sui consumatori e sui clienti (è risultato che le persone desiderano usufruire dei servizi forniti da chi è affetto dalla SD perché sono diversi e li fanno sentire bene) o sull’azienda (perché un approccio accogliente può essere percepito in modo positivo dal pubblico).

Se un individuo affetto dalla SD ottiene un lavoro in un’area che è “adatta” a lui, il suo rendimento potrebbe essere addirittura migliore di quello dei colleghi. Tuttavia, deve avere innanzitutto l’opportunità di lavorare, anche se solo per 2 o 4 ore al giorno.

Che cosa accadrebbe se gli individui affetti dalla sindrome di Down governassero il mondo?

– Affetto, abbracci e cura degli altri sarebbero quasi all’ordine del giorno.
– Impareremmo ad apprezzare le piccole cose e ad amare la vita incondizionatamente.
– Le persone sarebbero sincere.
– Tutto sarebbe ordinato e organizzato.
– Treni e aeroplani sarebbero sempre in orario, il lavoro sarebbe lavoro e le vacanze sarebbero vacanze.
– Le persone che parlano tra sé e sé sarebbero considerate riflessive e creative.
Sostieni le persone affette dalla sindrome di Down e le loro famiglie acquistando i calzini Dedoles:
Sostieni CoorDown – Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down:
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